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La classe
Una classe di biennio è uno spaccato della complessità del mondo in cui viviamo e l’eterogeneità è una delle cause dei problemi della sua gestione. Se alcuni studenti dispongono di strategie efficaci di apprendimento, di studio e di adattamento, molti di loro ne sono privi. Anche le convinzioni di autoefficacia nella gestione della classe da parte degli insegnanti variano molto e non sono pochi ad ammettere di trovarsi in difficoltà.

Gli obiettivi
Due obiettivi consentono di fare emergere queste risorse, valorizzarle, attivarle e socializzarle:
imparare a imparare
ridefinire i “ruoli”
Si inizia dalla raccolta di informazioni, con appositi strumenti, sui modi messi in atto dagli studenti per adattarsi alla scuola, per studiare e per apprendere (primo obiettivo).
Queste informazioni sono quindi confrontate con le corrispondenti rappresentazioni mentali degli insegnanti. Un confronto utile, tra l’altro, a capire chi si è, che cosa si sta facendo e perché lo si fa (secondo obiettivo).

Il progetto
Il progetto orienta gli allievi verso “competenze strategiche” introducendo momenti di riflessione su particolari aspetti del lavoro scolastico. Il punto di partenza può essere l’intenzione di conoscere gli allievi e di aiutarli a conoscersi soffermandosi su ben delineati temi/problemi, per ciascuno dei quali si possano ottenere delle istantanee della situazione della classe, rese visibili e stimolanti con particolari strumenti. Si tratta di cogliere aspetti della situazione di classe non facilmente visibili o perscrutabili; strumenti adatti sono i questionari pedagogici che richiedono la mobilitazione di insegnanti ed allievi in una partecipazione attiva.
La natura metacognitiva degli interventi (articolati sui piani pedagogico, organizzativoe strumentale) contribuisce significativamente alla costruzione della “governance”, da un lato, e all’avvio di un “counseling orientativo”, dall’altro. I materiali disponibili, provenienti da studi ed esperienze, sono costituiti da questionari, schede, istruzioni procedurali ed altro; benché essi siano già predisposti, debbono essere prima condivisi dai diretti interessati (insegnanti e studenti), ai quali è richiesto un contributo diretto per adattarli al contesto della scuola e della classe.
In particolare, le esperienze svolte hanno mostrato che bastano tre o quattro insegnanti per classe e un modulo pedagogico costituito da due o tre unità (da sviluppare con l’appoggio di un esperto, nel corso di un quadrimestre) per fare un’esperienza significativa di questo approccio al problema della gestione delle classi e dell’orientamento formativo degli allievi nel biennio.
Lo schema delle “unità” disponibili e la descrizione dei “temi/problemi” affrontati rende possibile agli insegnanti la scelta di un loro percorso da sperimentare.

 

I temi/problemi affrontati nel progetto
Ciascuna unità del progetto affronta un ben circoscritto tema/problema che è ritenuto importante per il lavoro scolastico nel biennio delle superiori. Di esse sono indicati brevemente gli scopi principali e i questionari pedagogici utilizzati.

Autopresentazione. Con il questionario di (Autopresentazione )vengono rilevate alcune scelte o preferenze nello studio e nei propri interessi fuori di scuola utili alla stima di alcune qualità importanti per l’apprendimento in ogni materia.

Bilancio. Partendo dalle impressioni su alcuni più significativi aspetti della scuola dopo i primi quattro mesi (richieste e aspettative, professori, materie e voti, applicazione e compagni) si costruisce un quadro descrittivo del grado di soddisfazione o di insoddisfazione di ciascun allievo.

Attenzione. I risultati del questionario (Attenzione) danno un’immagine più precisa di come gli studenti usano le loro capacità attentive a scuola (selettività degli stimoli, focalizzazione, mantenimento dell’attenzione, simultaneità nel badare a più cose, flessibilità nello spostare rapidamente l’attenzione e resistenza alle distrazioni) e con quale efficacia.

Impegno. Il questionario (Impegno), tratto dal più articolato QIS, si propone di aiutare gli studenti ad individuare più facilmente i loro punti forti e i loro punti deboli rispetto a fattori importanti per l’impegno scolastico: responsabilizzazione, organizzazione, concentrazione, accuratezza, lavoro e sicurezza.

Studio. Il questionario utilizzato (Studio) è stato ricavato riducendo drasticamente il più ampio ed articolato questionario che l’ha ispirato (Abitudini di studio, si ottiene di far riflettere gli studenti su alcuni importanti aspetti, quali: organizzazione, modi, consultazione e collaborazione, lavoro, appunti e rielaborazione.

Impressioni. Il questionario Impressioni,una versione ridotta del questionario ISI, è utile agli insegnanti che considerano importante il feedback proveniente dalle percezioni dei loro studenti di quanti guardano in modo negativo allo studio e alla scuola.

Tipi. Dei cinque stili di apprendimento a scuola quello riflessivo è particolarmente interessante allo di far riflettere sui propri modi di pensare, ma diventa allora quasi necessario cercare di approfondire il “tipo” di riflessione utilizzata.

Stili.Il questionario Stili si presta ad una discussione in classe particolarmente adatta a guidare gli studenti ad un confronto volto ad aiutarli a rivedere la tendenza approfondire il “tipo” di riflessione utilizzata.

Il servizio
La Cooperativa Sistema Multiproposta mette a disposizione materiali e un servizio a distanza (e-mail) per guidare, assistere e sostenere gli insegnanti che vogliono sperimentare il progetto. Per informazioni inviare un messaggio all’indirizzo e-mail della cooperativa.

SISTEMA MULTIPROPOSTA
L’obiettivo è contribuire alla prevenzione dell’insuccesso scolastico attraverso una didattica che sappia educare l’intelligenza e recuperare le difficoltà di apprendimento.
EDUCARE L’INTELLIGENZA
Vivere in un società complessa richiede in misura sempre maggiore flessibilità mentale, pensiero strategico, autoregolazione cognitiva, consapevolezza del proprio modo di operare.