Imparare a pensare (di Edward de Bono)

Finalità

Il corso è indirizzato al miglioramento della capacità di pensare e alla sua educazione nell’ottica del pieno sviluppo del potenziale cognitivo.
Trascurando l’aspetto contenutistico degli apprendimenti scolastici, vuole guidare gli alunni a spingere l’attenzione oltre ciò che appare ovvio, scontato, naturale: una sfida, dunque, al modo consueto nel quale siamo abituati a considerare il funzionamento della nostra mente, ma anche una pista del tutto nuova per affrontare i problemi, per dare forma e attuazione a strategie di comportamento inedite e ricche di flessibilità.
È, ancora, uno stimolo arricchente per indirizzare la riflessione e la consapevolezza sul proprio stile di attribuire senso alla realtà e di inoltrarsi nel mondo della conoscenza.
Non basta disporre di un ottimo potenziale intellettivo di partenza; è più importante, di gran lunga, l’uso che se ne saprà fare. Non a caso Edward de Bono porta l’esempio di un’auto potente, paragonando ai suoi cavalli il quoziente intellettivo di una persona e, per converso, l’abilità di pensare all’abilità del conducente.
È l’abilità di pensare che serve quando si tratta di risolvere un problema o di prendere una decisione. Anziché seguire itinerari obbligati o esplorare il territorio indagato in modo sistematico, si dimostra spesso molto più efficace porre in atto operazioni generali che si fondano sull’utilizzo di strategie di tipo più generale le quali, se non offrono soluzione immediata al problema, riescono tuttavia a creare le condizioni progressivamente adeguate ad una sua facile soluzione garantendo l’acquisizione di abilità del tutto suscettibili di transfert cognitivo. A maggior ragione nel mondo attuale delle corse sfrenate e delle sconvolgenti conquiste tecnologiche la cui rapidità di evoluzione sovrasta ogni immaginabile criterio di controllo da parte dell’uomo comune.

 

Obiettivi generali

  •  Allargare lo spazio mentale.
  • Liberare il pensiero da una serie di automatismi rigidi e collaudati ma di per sé riduttivi.
  • Considerare il pensiero come un insieme di abilità delle quali possiamo disporre in modo spontaneo al momento opportuno.
  • Rendere il pensiero più preciso e appropriato.
  • Conseguire risultati sul piano pratico, anche e soprattutto a fronte di problemi precedentemente dichiarati irrisolvibili.
  • Dirigere l’attenzione, per un atto di consapevolezza, sul proprio pensiero e sul pensiero degli altri.
  • Guardare alla realtà in una luce più chiara, in modo più ampio e più profondo.
  • Conseguire un adeguato equilibrio valutativo.

 

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici sono contemplati nelle singole sezioni di cui si compone il corso:

1.      Ampiezza di vedute. Amplificare le abilità di percezione; cercare e seguire direzioni differenti nel tentativo di risolvere problemi.
2.      Organizzazione. Saper organizzare il proprio pensiero; saper conferire organizzazione alle idee di base.
3.      Interazione. Sviluppare il pensiero interattivo e critico; valutare le situazioni dimostrando la ragione delle scelte effettuate e riconoscendo gli errori di percorso.
4.      Creatività. Creare idee nuove; disporsi al confronto; aprirsi all’incerto, all’improbabile, all’assurdo; modificare strategie di comportamento.
5.      Informazioni e sensazioni. Selezionare e convalidare informazioni; conferire ordine alla realtà; acquisire coscienza dei valori, delle emozioni, dei processi adottati.
6.      Azione. Definire uno scopo; implementare specifiche azioni sequenziali per raggiungere il risultato voluto.
Metodologia del lavoro:

  • Si parte sempre dalla prima serie di lezioni “Ampiezza di vedute”.
  • Si procede con l’insegnamento di una strategia di pensiero, una volta alla settimana per un tempo di circa 40/60 minuti per lezione.
  • Gli abbinamenti successivi possono essere di diverso tipo, a seconda dello specifico tipo di pensiero che si desideri educare:

Pensiero creativo:                          1a  Serie “Ampiezza di vedute”

4a  Serie “Creatività”

Pensiero come abilità generale      1a  Serie “Ampiezza di vedute”

4a  Serie “Creatività”

5a  Serie “Informazioni e Sensazioni”

Pensiero critico                            1a  Serie “Ampiezza di vedute”

3a  Serie “Interazioni”

4a  Serie “Creatività”

Pensiero produttivo                      1a  Serie “Ampiezza di vedute”

2a  Serie “Organizzazione”

6a  Serie “Azione”

 

  • Il lavoro viene svolto talvolta a classe intera, ma il più delle volte a gruppi di quattro/sei individui.
  • Si concede poco tempo per ogni esercizio (dai due ai cinque minuti). Tale limitazione serve di stimolo all’alunno perché sposti la propria attenzione dal contenuto al procedimento: quest’ultimo è veicolo di pensiero oltremodo essenziale; focalizzare l’attenzione sul procedimento consente infatti lo sviluppo del pensiero nella sua funzione di abilità generale che può essere applicata a situazioni svariate. Le discussioni di tipo generale, in simile contesto, sono più dannose che utili.
  • Nel momento stesso in cui si cerca di mantenere l’attenzione focalizzata sul procedimento, si vuole comunicare agli alunni una precisa coscienza del loro rendimento.

Strumenti CoRT

Come strumenti si fa uso delle 60 schede, ognuna delle quali corrisponde a una precisa strategia mentale. Le strategie di pensiero vanno considerate un po’ come gli attrezzi dell’artigiano: disposti sul banco di lavoro, stanno lì, inerti, nell’attesa di essere messi all’opera al momento opportuno, per lo scopo specifico a cui sono adibiti; l’importante è apprendere a usarli con abilità e determinazione.
Svolgimento

Una lezione-tipo si svolge in tre momenti essenziali ai quali possono seguire ulteriori due:

  • Introduzione. Si propone un esempio – generalmente riportato sulla scheda – o si organizza un breve gioco, anche con l’apporto di disegni alla lavagna o di elementi di manipolazione utili allo scopo.
  • Esercitazioni. Si affrontano gli esercizi, due, tre o più, come monento centrale della funzione di pensiero.
  • Discussione sul procedimento. I gruppi socializzano le operazioni e i procedimenti seguiti attorno al pensiero trattato.
  • Analisi dei princìpi. In genere vengono proposti alcuni princìpi fondamentali dei quali si procede all’analisi e al commento.
  • Ulteriori proposte. Vengono offerti argomenti aggiuntivi che danno spazio per più estese proposte di riflessione.

 

Primo livello (6 ore)

Il metodo – conoscenza della struttura e applicabilità:

  • a chi è dedicato,
  • quando, quanto, come si applica,
  • che cosa ci si attende,
  • quale la sua efficacia,
  • applicabilità e vantaggi nell’ottica del Programmi scolastici,
  • motivazioni psico-evolutive e socio-culturali,
  • un’esigenza di rinnovamento: che cosa significa cambiare,
  • perché cambiare,
  • uno sguardo al futuro,
  • quali strumenti,
  • la sequenza finalizzata degli itinerari,
  • la struttura delle sedute,
  • lavoro di gruppo e socializzazione,
  • il ruolo dell’insegnante,
  • i tempi,
  • le difficoltà,
  • strategie di pensiero come nuova “forma mentis”,
  • pensiero come attività metacognitiva, come abilità cosciente che deve essere appresa e che consente l’approccio a situazioni nuove e desuete.

 

Secondo livello (ore 14)

  • Le strategie mentali nello specifico.
  • Percorsi attivi simulati.
  • La valutazione del lavoro svolto.

 

SISTEMA MULTIPROPOSTA
L’obiettivo è contribuire alla prevenzione dell’insuccesso scolastico attraverso una didattica che sappia educare l’intelligenza e recuperare le difficoltà di apprendimento.
EDUCARE L’INTELLIGENZA
Vivere in un società complessa richiede in misura sempre maggiore flessibilità mentale, pensiero strategico, autoregolazione cognitiva, consapevolezza del proprio modo di operare.