Come si può educare l’intelligenzabusinessman_woman_comments
Già Socrate sosteneva che “una testa ben fatta è meglio di una testa ben piena“. Educare l’intelligenza, quindi, significa sostenere e rinforzare le risorse della mente in modo che si traducano nella capacità di riflettere sui processi messi in atto nella soluzione di problemi.
Questo agire metacognitivo si avvale essenzialmente della discussione e dello stimolo del gruppo, sollecitato da un MEDIATORE come specchio non avaro che riflette le risposte, stimola integrazioni e riformulazioni, aiuta a cogliere nessi e relazioni.
Il movimento dell’Educazione Cognitiva si avvale di strumenti operativi rivolti ad alunni della prima infanzia fino alla età adulta.
Tra questi hanno dimostrato particolare efficacia Metodi, quali: “Bright Start” di C. Haywood, “P.A.S.” di R. Feuerstein, “A.S.A.” di Fredi Buchel complementari rispetto alle attività specifiche della scuola. I Metodi sopra citati sono ormai diffusi in tutto il mondo e da diversi anni vengono applicati in realtà scolastiche italiane particolarmente sensibili all’innovazione. In Piemonte alcuni Metodi sono sottoposti a ricerche sperimentali con la supervisione dell’Università di Torino. Dai dati emersi risulta che la loro applicazione sistematica influisce positivamente nel prevenire l’insuccesso scolastico.

SISTEMA MULTIPROPOSTA
L’obiettivo è contribuire alla prevenzione dell’insuccesso scolastico attraverso una didattica che sappia educare l’intelligenza e recuperare le difficoltà di apprendimento.
EDUCARE L’INTELLIGENZA
Vivere in un società complessa richiede in misura sempre maggiore flessibilità mentale, pensiero strategico, autoregolazione cognitiva, consapevolezza del proprio modo di operare.